Il Rev. Mons. Salvatore Nicolosi, Protonotario Apostolico Soprannumerario, l’8 novembre 2007 ha donato alla Biblioteca Vaticana una preziosa collezione di volumi (172), che la Sezione Catalogo ha recentemente terminato di descrivere, rendendo quindi disponibili nell’Opac le relative registrazioni bibliografiche, e monete.
Mons. Nicolosi è stato Ordinario di Storia della filosofia presso diversi atenei, prima nell’Università di Siena e poi nelle Università di Roma “La Sapienza” e “Roma Tre” (Emerito dal 1993), nonché Professore stabile nella Pontificia Università Lateranense (Emerito dal 1994). Ha ricoperto anche importanti incarichi direttivi nella Facoltà di Magistero e di Lettere e Filosofia delle Università in cui ha insegnato. La ricca produzione scientifica di Mons. Nicolosi, frutto dello studio di personaggi e di momenti determinanti nella storia del pensiero occidentale, testimonia il suo impegno orientato alla ricerca di un punto d’incontro tra cultura di ispirazione laica e cultura di ispirazione religiosa.
Le opere della raccolta libraria da lui donata alla Biblioteca Vaticana costituiscono una testimonianza dell’arte della stampa e della cultura europea in un arco temporale che va dal 1450 al 1800. Al momento del loro arrivo nella Sezione Catalogo, un ex libris (“Ex libris quos Salvator Nicolosi Bibliothecae Vaticanae dono dedit a.D. MMVII”) è stato apposto su ogni volume.
Tra i volumi si trovano edizioni di testi biblici, classici, di argomento storico, esegetico, teologico, filosofico e linguistico, datate tra il 1490 e il 1799, in ottimo stato di conservazione. Molti dei volumi sono stati restaurati e gran parte di essi reca legatura recente.
Nella raccolta, tra le altre, l’Opera di Sallustio Crispo, pubblicata a Roma da Silber nel 1490, con lettera dedicatoria manoscritta di Pomponio Leto ad Augusto Maffei; l’Opera di Lattanzio e l’Apologeticus di Tertulliano, stampato a Venezia nel 1509, “reimpressio” del primo libro a stampa pubblicato in Italia, uscito dalla tipografia di Subiaco prima del 1470 (nella “reimpressio” venne aggiunto l’Apologeticus di Tertulliano); Virgilio, Publii Virgilii Maronis Mantuani,Bucolica, Georgica, Aeneis..., opera et industria Io. A. Meyen, Venetiis, apud Aldum, 1576, corredata da amplissimo commento;
i Commentarii di Gaio Giulio Cesare tradotti di latino in volgar lingua per Agostino Ortica, Venezia, Aldo Manuzio, 1547; altra edizione aldina l’Explanatio in (Ciceronis) orationes... Scholia Pauli Manutii di Asconio Pediano, del 1563; la Biblia Sacra Vulgatae editionis Sixti Quinti Pont. Max., pubblicata a Roma dalla Tipografia Vaticana nel 1593, uno dei rari esempi rimasti dell’edizione originale della Bibbia Sisto-Clementina, preparata per ordine del Concilio di Trento perché servisse come testo ufficiale nelle dispute teologiche, composta sotto Sisto V, che ne seguì personalmente le varie fasi tipografiche, e pubblicata da Clemente VIII con Bolla del 9 novembre 1592.
La collezione è stata collocata all’interno dei diversi fondi della “Raccolta Generale” della Biblioteca Vaticana.
Oltre alla raccolta libraria Mons. Nicolosi ha donato una collezione numismatica comprendente esemplari coniati nel mondo occidentale dal secolo VI secolo a.C. al XX, per un totale di circa 3000 unità: monete della Grecia classica, romane, dell’Impero bizantino, dell’Italia medievale, rinascimentale e moderna, papali e di diversi Stati europei.
