Biblioteca Apostolica Vaticana

 

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Newsletter 2/2008

Gentili lettori, carissimi amici,
vi confido che, preparando questa seconda newsletter (dopo la prima inviata lo scorso 25 giugno), mi trovo come affollato e travolto dalle molte informazioni e notizie che vorrei comunicare. Cercherò di mettere ordine, e anche di scegliere ciò che è più importante: vi saranno occasioni in futuro per ritornare su altri argomenti, e spero che ormai, iniziato il dialogo, non si vorrà mancare all'appuntamento!

Mi preme prendere avvio con un argomento che vedo quasi ossessionare le persone che incontro in varie occasioni (e, se non sto attento, potrebbe giungere a ossessionare anche me...). Ho partecipato, lo scorso mese di settembre a Madrid, al VII Coloquio Internacional de Paleografía Griega, ricco e interessante sotto vari aspetti. La domanda che in tanti mi hanno rivolto riguardava immancabilmente la riapertura della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il convegno iniziò proprio il 15 settembre, giorno in cui la Vaticana tradizionalmente apriva le sue porte agli studiosi dopo la pausa estiva. Ma tutti sapevano che, anche per quest'anno, bisognava armarsi di pazienza e attendere. Io aggiungevo che bisognava pure aprirsi alla speranza, spiegando che l'attesa non sarà vana.
Ma veniamo al dunque: come ho risposto a Madrid o in altre occasioni culturali romane, oggi posso scrivere a tutti - e con ulteriori aggiornamenti - che ci troviamo ormai alla fase cruciale dei lavori. Sono a buon punto quelli concernenti il Dipartimento del Gabinetto Numismatico ed è praticamente terminato il Laboratorio Fotografico (compreso il nuovo archivio fotografico). Inoltre è ormai totalmente svuotato (dei libri e delle strutture interne) il Magazzino Periodici e, dopo decenni, è stato riaperto il portone che dall'edificio immette direttamente al passaggio carraio del cosiddetto Grottone (era adibito al passaggio delle carrozze pontificie, lì conservate sino all'inizio del Novecento, e ora servirà a un più comodo accesso dei materiali al Magazzino). È anche iniziata la costruzione del nuovo ascensore collocato sul lato est del Cortile della Biblioteca: esso permetterà di collegare il Cortile alla Sala Consultazione Manoscritti e al Laboratorio Fotografico, e sarà pure accessibile da un nuovo ingresso della Biblioteca aperto sul lato della Galea e riservato alle merci.


Magazzino Periodici svuotato

Riapertura del passaggio tra il Magazzino Periodici e il "Grottone" per l´accesso
di materiali al Magazzino dell´Economato, che sarà ubicato al piano
terra del nuovo Magazzino Periodici

Ma soprattutto si è messo mano ai lavori concernenti l'atrio di ingresso: la statua cosiddetta di Ippolito, che abitualmente accoglie chi entra in Biblioteca, è stata per ora spostata (e verrà poi ricollocata in posizione adeguata), e si sta provvedendo a creare un passaggio diretto, sotto lo scalone d'ingresso, verso l'ascensore che permette di accedere alle Sale di Consultazione. Questo ascensore, inoltre, reso più capiente e più comodo, raggiungerà anche il Salone Sistino, dove papa Sisto V trasferì la Biblioteca verso la fine del Cinquecento e che costituì lo spazio della Biblioteca Apostolica Vaticana sino al rinnovamento voluto da papa Leone XIII alla fine dell'Ottocento.
Posso infatti dare la bella notizia che il Salone Sistino, attualmente inserito nel percorso dei Musei Vaticani, tornerà a essere adibito a Sala di Consultazione della Biblioteca Apostolica Vaticana. Per rendere operativo questo nuovo uso saranno necessari adattamenti che andranno progettati e predisposti con la massima cura e che non potranno certamente essere conclusi per la riapertura della Biblioteca: ma mi è gradito annunciare questa novità che, a tempo debito, favorirà maggior spazio agli studiosi e un maggior numero di volumi a scaffale aperto a loro disposizione.
Conclusione di questo primo gruppo di informazioni: i lavori edili e gli altri a essi connessi fervono e procedono secondo i tempi previsti. Non temete riguardo alla riapertura del 2010


Atrio prima dei lavori

Atrio: spostamento di uno dei due
capitelli al lato delloscalone d´ingresso

Atrio: spostamento della cosiddetta
statua di Ippolito

Apertura del nuovo ingresso
per il personale

Passo volentieri alla "vita di famiglia" della nostra Istituzione, ricordando il momento di serena e sentita condivisione, la mattina di mercoledì 24 settembre, nel quale abbiamo festeggiato i settantacinque anni del nostro Cardinale Bibliotecario Raffaele Farina. Nella celebrazione eucaristica, che ha dato inizio ai nostri festeggiamenti, il Cardinale ha voluto raccontarci, usando verso di noi quella amabile confidenza che si ha verso i propri familiari e amici, la sua vita e le scelte che l'hanno contraddistinta: un dono grande che ci ha commossi e ha confermato la riconoscenza e la stima che abbiamo per lui, e insieme ha contribuito a rianimare quella sintonia, così importante fra persone che lavorano insieme e che permette a tutti di lasciar emergere senza inutili remore i talenti di ciascuno.
Ed eccoci ai "talenti scientifici", almeno per ricordare alcune attività scientifiche ed editoriali. È infatti uscita, nella collana Studi e testi (450-451), una ricca raccolta di studi di Monsignor Paul Canart (Études de paléographie et de codicologie) è stato un modo, simpatico e assai proficuo, per festeggiare gli ottant'anni dell'autore, ed è una felice occasione che la Biblioteca Vaticana ha avuto per onorare uno dei suoi membri più fedeli e più attivi. Uguale risonanza ha avuto un'altra pubblicazione, di ambito differente: il catalogo dei manoscritti ebraici della Vaticana (Hebrew Manuscripts in the Vatican Library: Catalogue), anch'esso inserito nella collana Studi e testi (438) un ponderoso volume nato dalla felice pluriennale collaborazione fra la nostra istituzione e la Biblioteca Nazionale di Gerusalemme, con l'apporto di numerosi studiosi coordinati dallo staff scientifico dell'Institute of Microfilmed Hebrew Manuscripts della stessa Biblioteca Nazionale di Gerusalemme.


Gru in fase di allestimento

Gru completamente allestita; il braccio della gru,
sostenuta da fondamenta realizzate con 26 mq di cemento armato
e alta 40 metri, passando al di sopra del Salone Sistino
si estende verso il cortile interno della Bilbioteca.

Una pubblicazione singolare, che anticipa ricerche e riproduzioni che dovranno essere messe in cantiere a suo tempo, è quella di due fogli di facsimile del papiro Bodmer 14-15, il famoso papiro dei Vangeli di Luca e Giovanni, degli inizi del III secolo, donato dal signor Frank J. Hanna III al Papa il 22 gennaio 2007. Ad accompagnare i due fogli in facsimile, contenenti il Padre nostro secondo Luca e il Prologo di Giovanni, è stato preparato un volumetto con una Presentazione del cardinale Farina e una Scheda tecnica di Sever J. Voicu. Il prezioso manufatto è stato omaggiato da papa Benedetto ai partecipanti al Sinodo dei Vescovi su La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa svoltosi lo scorso mese di ottobre.

Ma è ora di volgere lo sguardo innanzi alle iniziative che connoteranno il 2010, anno della riapertura della Biblioteca. Prosegue a ritmo serrato, come segnalavo nella precedente newsletter, la preparazione del primo volume della Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana, che sarà dedicato agli anni da Niccolò V (1447-1455) a Clemente VII (1523-1534), e già si profila il secondo volume, che proseguirà sino al pontificato di Sisto V (1585-1590) e che è programmato in uscita nel 2012.
Quanto al convegno, annunciato per l'autunno, a Biblioteca ormai riaperta, esso si terrà - presumibilmente - nei giorni 11-13 novembre 2010. Nella prima delle due sezioni previste, dedicata a La biblioteca come luogo di ricerca, si offrirà un bilancio delle ricerche e dei traguardi conseguiti nei vari ambiti scientifici in base agli studi effettuati (dal secondo dopoguerra a oggi) sul patrimonio della Biblioteca Vaticana. Le discipline indagate saranno: Filologia classica; Filologia bizantina; Paleografia e Codicologia; Bibbia, Patristica, Liturgia e Agiografia; Medioevo; Umanesimo e Rinascimento; Storia moderna e contemporanea; Storia dell'arte e della miniatura; Storia della musica; Italianistica; Orientalistica; Numismatica. La seconda sezione, che si proporrà di descrivere La biblioteca al servizio degli studi, tenterà un bilancio di quanto è emerso, sempre dal secondo dopoguerra ad oggi, dalla esperienza nei diversi Dipartimenti, Sezioni e Servizi della Biblioteca Vaticana, al fine di ricavarne prospettive ed intendimenti per il futuro. Verranno così presentati al giudizio dei partecipanti, con interventi del personale interno della Vaticana, il Dipartimento dei Manoscritti, il Dipartimento degli Stampati, il Dipartimento del Gabinetto Numismatico, la Scuola di Biblioteconomia, le Esposizioni, la Fotografia, la Conservazione e il Restauro, i Servizi Informatici, l'Editoria.

Accingendomi a salutare tutti i lettori di questa newsletter, mi è particolarmente gradito far cenno a un nuovo gruppo di "amici" ai quali essa giunge per la prima volta: mi riferisco agli organizzatori e ai partecipanti del convegno tenutosi a Sofia, nell'Università St. Kliment Ohridski nei giorni 12-14 novembre, sul tema Globalization and the Management of Information Resources. Chiamato a partecipare a questo convegno con un intervento sulla Biblioteca Apostolica Vaticana (Biblioteca Apostolica Vaticana: tra passato e futuro), ho fatto la gradita esperienza di trovare una schietta e profonda sintonia con i presenti sui valori della "missione culturale" che coltiviamo in Biblioteca Vaticana, nello spirito del fondatore, il papa Niccolò V, e che siamo ben lieti - e sempre più coscienti - di condividere con molti uomini e donne del mondo della ricerca. Del resto ogni biblioteca o università, degne del nome che portano, intendono la ricerca e lo studio come impegno serio di conoscere la realtà con pazienza, con indagine pacata e con investigazione onesta dei documenti, oltre gli slogan e senza forzature; e la cultura come luogo di confronto e di dialogo, che avvicina e aiuta a incontrarsi con rispetto e comprensione; e poi le nostre stesse istituzioni come luogo simbolo della ricerca della verità, valorizzando l'apporto degli uni e degli altri...
Sull'onda di questi pensieri e ricordi mi è caro porgere agli organizzatori e a tutti coloro che ho incontrato a Sofia un vivo ringraziamento, anche attraverso questo mezzo di comunicazione; e sono bel lieto di immaginare una vasta convergenza di tanti, in ogni parte del mondo, in questa missione culturale che non conosce confini e che è alimenta una viva speranza.

Mons. Cesare Pasini
Prefetto
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