Biblioteca Apostolica Vaticana

La Biblioteca Apostolica Vaticana augura a tutti una Buona Pasqua di Resurrezione  

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Newsletter n. 7 - 2010

Gentili lettori, carissimi amici,
nella newsletter che invio oggi desidero - come sempre - aggiornarvi sugli avvenimenti e sulle attività della Biblioteca Apostolica Vaticana. Ma questa volta mi trovo un poco in imbarazzo. Bisognerà pure che inizi dicendo che oggi la Biblioteca riapre ma so bene che è cosa nota né posso lasciarmi andare a inutili espressioni enfatiche o retoriche. E già in precedenti newsletter ho cercato di informare sui lavori compiuti e sulle novità di vario genere che sono state approntate. Vi confermo in ogni caso che siamo veramente contenti, anche perché, dopo avervi rincuorati e rassicurati per mesi e mesi, alla fine eravamo un po’ preoccupati proprio noi: "Ce la faremo a riaprire alla data fissata?". Beh, ora lo vediamo con i nostri occhi: "Ce l’abbiamo fatta!". E lasciatemi esprimere un ringraziamento grande, anche commosso, a tutti coloro che ci hanno permesso di giungere in tempo a questo desiderato traguardo!

Devo affrontare subito una questione: la newsletter, nata dal desiderio di metterci in contatto con voi durante i tre anni di chiusura a causa dei lavori, non conclude il suo compito. Ne siamo convinti: perché intendiamo continuare questa comunicazione, che vi raggiunge anche quando non venite personalmente a studiare nelle sale della biblioteca, e perché è molto importante per noi tener viva questa forma semplice ma incisiva di contatto e di informazione, penso anche di condivisione e di intesa. Gli ultimi mesi non ci hanno concesso tregua e, anche nelle due settimane a cavallo di ferragosto, pur essendo la Biblioteca formalmente chiusa per ferie, tuttavia è stato necessario assicurare una presenza continuativa, per vigilare sulla conclusione dei lavori ed evitare dannosi ritardi nelle ultime decisioni. Mi è sembrata tuttavia lecita, proprio a ferragosto, una veloce visita alle Romite Ambrosiane di Santa Maria del Monte sopra Varese, per "tirare il fiato" in un ambiente amico e anche - lo confido con tutta sincerità - per chiedere alle monache un sostegno di preghiera per il nuovo impegno che ci attende, ora che la Biblioteca Vaticana riprende il suo cammino usuale. Ci tenevo a comunicarlo, come a far conoscere di quali "aiuti provvidenziali" ci avvaliamo, accanto a quelli di tutti i collaboratori e amici, voi compresi.

Quanto alle attività in corso, vorrei fornire anzitutto un aggiornamento riguardo al progetto di digitalizzazione dei manoscritti, di cui ho parlato in una precedente newsletter e che - ho notato - ha suscitato molto interesse nell’ambito bibliotecario e in quello scientifico di settore. Il test bed (banco di prova), necessario a verificare le procedure stabilite nello studio preparatorio, si è felicemente concluso nel mese di giugno. Siamo tuttora in attesa - un’attesa laboriosa e nutrita di fiduciosa speranza, nonostante la difficile situazione economica a tutti nota - di riuscire a raccogliere i fondi necessari al progetto. Nel frattempo, grazie all’aiuto di alcune società (Seret, Autonomy, Metis ed E4), ci è possibile riprendere la sperimentazione, che si svolgerà dal prossimo mese di ottobre sino almeno alla fine di quest’anno. Così, ai 113 manoscritti sinora digitalizzati (23 già presenti nei nostri archivi e 90 realizzati nella prima fase del test bed), se ne potranno aggiungere altri 150 (e nel frattempo – lo speriamo! – si potrà trovare il modo per far partire il progetto vero e proprio).

Per quanto concerne la catalogazione degli stampati, il periodo di chiusura della Biblioteca è stato utilizzato, oltre che per la normale attività di catalogazione delle nuove acquisizioni e di fondi da tempo entrati in Vaticana (si pensi al fondo De Luca), anche per l’inserimento delle collocazioni in un consistente numero di record bibliografici, provenienti dalla conversione retrospettiva del catalogo cartaceo, nei quali tale dato era assente: anche questo prezioso (e non certo entusiasmante) lavoro è stato concluso, con evidente profitto di tutti i consultatori del nostro catalogo in rete.

Riguardo alla catalogazione degli incunaboli, a cui accennavo nella newsletter nr. 4, posso comunicarvi che prosegue speditamente, grazie al sostegno a suo tempo assicurato dal Reverendo Åke Bonnier, Decano della Chiesa riformata di Svezia e caro amico della Biblioteca: il primo livello di catalogazione, tipo short title, è ormai concluso, e quindi anche queste schede sono ora accessibili in rete all’interno del catalogo degli stampati. Si sta ora iniziando, per gli stessi incunaboli, la catalogazione di più approfondito livello, con l’immissione dei dati specifici di esemplare: ovviamente un’impresa che richiederà molto più tempo. Fra le donazioni ultimamente pervenute desidero ricordare l’importante raccolta di disegni acquerellati di stemmi cardinalizi dipinti da Costantino Del Pelo Pardi, gentilmente donati dalla famiglia Ossella. Continua peraltro la possibilità di venire in aiuto alle attività della Biblioteca tramite donazioni attraverso il sito della Biblioteca. Alcune persone amiche cominciano a usare anche questa modalità, e noi volentieri le ringraziamo e invitiamo molti altri a seguire il buon esempio...

Prima di concludere la newsletter voglio ricordare il convegno programmato per il prossimo novembre, da giovedì 11 a sabato 13. Sarà il momento ufficiale in cui solennizzare la riapertura e, soprattutto, una bella occasione di confronto sugli studi compiuti in Vaticana e sulle attività "quotidiane" della Biblioteca. Il programma è da tempo pubblicato sul sito. Vi chiediamo la gentilezza di segnalarci la vostra partecipazione, così da poter predisporre al meglio tutto ciò che riguarda gli aspetti organizzativi.

Alla vigilia del convegno, nel pomeriggio di mercoledì 10 novembre, verrà inaugurata la mostra sulla Biblioteca, che rimarrà aperta sino alla fine di gennaio 2011, intitolata Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro e allestita nello spazio espositivo del Braccio di Carlo Magno (Piazza San Pietro). Sarà un’occasione per far conoscere la "vera" Vaticana - le sue attività, i suoi tesori, la sua missione - ai tanti che non possono accedervi o fossero eventualmente male informati; ma pensiamo che risulterà interessante anche agli studiosi che abitualmente frequentano le nostre sale di consultazione. Per altre informazioni e per prenotare visite guidate rimando al sito dell’Opera Romana Pellegrinaggi, con la cui preziosa collaborazione stiamo allestendo la mostra.

Mi riservo, in una prossima newsletter, di segnalare l’uscita di significative pubblicazioni: il primo volume della storia della biblioteca, la guida alla biblioteca, promessa da tanto tempo, il catalogo della mostra, e altro ancora. È invece già stampata l’Agenda 2011 della Biblioteca , bilingue (in italiano e in inglese), corredata di una cinquantina di immagini tratte dai manoscritti, dagli stampati, dalle stampe, dai disegni, dalle medaglie e dagli oggetti d’arte della Vaticana. Si tratta di una nuova pubblicazione, ci auguriamo inizio di una lunga serie: finemente curata nei particolari e con una legatura che ne imita una settecentesca conservata in Biblioteca, vuole anch’essa celebrare la riapertura. Copie dell’Agenda possono essere acquistate personalmente presso l’Economato oppure attraverso il sito web. Lascio gli studiosi alle attività e agli impegni dell’anno accademico ormai agli inizi e auguro a tutti il gusto per le imprese che siamo chiamati a compiere e anche qualche gradita soddisfazione,

Mons. Cesare Pasini
Prefetto



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Biblioteca Apostolica Vaticana - Cortile del Belvedere - V-00120 Città del Vaticano