Biblioteca Apostolica Vaticana

  

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Newsletter n. 10 - 2012

Gentili lettori, carissimi amici,
ho pensato di imperniare questa newsletter attorno al tema della pazienza. Mi spiego subito: non penso di averne chissà quale esperienza e neppure ho intenzione di farne una specifica trattazione. Ma riconosco che abbiamo a che fare con molteplici inviti alla pazienza: quindi tanto vale affrontarla a viso aperto, vederne con gioia i frutti quando arrivano, e portar pazienza – appunto – quando non sappiamo come gestire le nostre impazienze...

1. Pazienza e novità informatiche
Che cosa pongo al primo posto? Direi la vostra pazienza, quando per uno o due giorni, fra Natale e Capodanno, avete cercato di collegarvi al nostro sito o inviarci delle e-mail, e non vi è stato possibile. Stavamo trasferendo il Centro Elaborazione Dati (C.E.D.) della Biblioteca a una nuova sede e a una struttura più capiente, pronta a sostenere lo sviluppo futuro delle attività e specificamente ad accogliere le immagini digitalizzate dei manoscritti e di altri materiali della Biblioteca. Certo, anche noi abbiamo pazientato per lungo tempo prima di poter giungere a questa meta desiderata da anni, e siamo veramente contenti che l'attesa sia stata finalmente premiata dal traguardo raggiunto. Desidero ora ringraziare coloro che hanno permesso di compiere questo impegnativo passo in avanti: i superiori, il personale del C.E.D., che ha operato con sollecitudine e maestria, e tanti altri. Possiamo proprio dire che la pazienza esercitata non è stata vana!
Ma è necessaria subito una precisazione: più che di un traguardo raggiunto, si tratta di un punto di snodo fondamentale verso un'ulteriore partenza, e la nostra pazienza già si trova nuovamente messa alla prova: infatti, a che punto siamo con il grande progetto di digitalizzazione annunciato già molte volte? Lo scorso 21 ottobre la Fondazione Enzo Hruby, benemerita nel settore della sicurezza dei beni culturali, ha annunciato il proprio contributo per garantire la sicurezza dei nuovi edifici del C.E.D. della Biblioteca e dei locali nei quali verrà compiuta la digitalizzazione. I mezzi di comunicazione hanno appreso del passo in avanti e hanno rilanciato la notizia, come se fossimo in procinto di digitalizzare in un colpo gli ottantamila manoscritti... Anche a questo proposito sarà bene richiamarci subito alla pazienza, ma senza negare che qualcosa si sta muovendo. In particolare ha preso avvio la digitalizzazione di oltre duemila manoscritti latini del Fondo Palatino, grazie a un progetto pluriennale generosamente sostenuto dalla Biblioteca dell'Università di Heidelberg. Altri progetti e una prima fase (biennale) del progetto globale preparato e testato da tempo sono di imminente definizione, ma li annuncerò in un prossimo futuro, d'intesa con le istituzioni coinvolte.
Confermo, nel frattempo, che la Biblioteca Apostolica Vaticana ha compiuto la scelta di conservare le riproduzioni digitali in Flexible Image Transport System (FITS), un formato non proprietario, estremamente lineare, elaborato alcuni decenni fa dalla Nasa e usato da oltre quarant'anni per la conservazione dei dati inerenti alle missioni spaziali e nell'ultimo decennio in astrofisica e in medicina nucleare: ne faccio di nuovo cenno, senza volervi tediare con spiegazioni eccessivamente tecniche, per informarvi che questa nostra scelta è stata segnalata anche sul sito della stessa Nasa [Vatican Using FITS to Preserve Manuscripts] e sta ricevendo ampi consensi nell'ambito di ricerca della conservazione digitale: auspichiamo – ma so di indicare una prospettiva che richiederà certamente tanta pazienza! – che il FITS possa essere assunto e certificato quale standard internazionale di conservazione digitale.
Anche il sito web della Biblioteca, per la sezione dei cataloghi, è in profonda ristrutturazione. Nelle prossime settimane sarà finalmente visibile la nuova piattaforma di ricerca, pienamente rinnovata nella grafica, che comprende, accanto ai precedenti cataloghi per i singoli materiali, anche un catalogo specifico per gli incunaboli e uno per gli archivi (con una prima serie di dati), e un catalogo integrato per la ricerca unificata di tutti i nostri materiali documentali.
In Biblioteca, inoltre, in collegamento intranet, è possibile accedere sia a un primo gruppo di manoscritti digitalizzati, in particolare alcuni che per motivi di conservazione non possono essere direttamente forniti agli studiosi, sia a strumenti di studio in formato elettronico (repertori, periodici, banche dati ed e-book). Vediamo che un numero sempre maggiore di studiosi utilizza queste risorse, che abbiamo peraltro in programma di incrementare ulteriormente.
Viene anche introdotta, in questi giorni, la possibilità di effettuare donazioni direttamente on line con carta di credito (o tramite bonifico). Nei prossimi mesi – mettendo in conto qualche ulteriore tempo di paziente attesa! – si procederà a rendere usufruibile questo tipo di pagamento sia per l'acquisto di pubblicazioni edite dalla Biblioteca sia per le riproduzioni fotografiche: sono convinto che anche queste innovazioni, semplificando le procedure, saranno di gradimento agli utilizzatori del nostro sito web.

2. Pubblicazioni
Passando alle pubblicazioni, mi domando quanta dose di pazienza abbia richiesto ai curatori, Francesco D'Aiuto e Paolo Vian, e ai loro collaboratori, la Guida ai fondi manoscritti, numismatici, a stampa della Biblioteca Vaticana, in stampa in questi giorni ma iniziata nel lontano 1999: ben 1555 pagine, di cui più di cinquecento dedicate agli indici, distribuite in due poderosi tomi (Studi e testi, 466-467). Nella Premessa i curatori si dichiarano «profondamente consapevoli della parzialità e dell'insufficienza di uno strumento che ambisce a essere una porta d'ingresso alle molteplici sfaccettature di una realtà così grandiosa, vasta e complessa» qual è la Biblioteca Apostolica Vaticana nei suoi molteplici fondi; ma esprimono anche la speranza «che, pur con tutti i suoi limiti, il volume possa risultare utile, e sono soprattutto convinti che in futuro esso sarà perfezionato, completato, superato da successive edizioni, destinate a essere specchio di una realtà in continuo mutamento quale è una biblioteca viva» (p. 8). Per ora, né loro né noi pensiamo alle future edizioni, ma ci complimentiamo con loro per il risultato ottenuto: certamente una preziosa Guida per i tanti che si accostano ai fondi della Biblioteca e si rallegreranno di essere condotti per mano a conoscerne «una sintetica storia [...] con precise indicazioni [...] sulla consistenza, sulle vicende, sugli strumenti catalografici e sulla bibliografia» (p. 7). Da tempo attendevamo questa pubblicazione, con impazienza o con rassegnazione o con giustificata comprensione: ora eccola a nostro servizio!
A ruota usciranno gli Atti del convegno su La Biblioteca Apostolica Vaticana come luogo di ricerca e come istituzione al servizio degli studiosi tenutosi nel novembre 2010 (Studi e testi, 468): siamo felici di aver potuto raccogliere sollecitamente i contributi dei relatori e di offrire ai nostri lettori il risultato di quelle giornate di approfondimento sulla nostra Istituzione e di gioiosa condivisione per la riapertura della Biblioteca.
Sono ugualmente in previsione, nei prossimi mesi, un volume del Medagliere Vaticano e uno del Gabinetto delle Stampe. Nel primo, intitolato Aurea Roma, pubblicato in coedizione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Giancarlo Alteri tratteggia, come suggerisce il sottotitolo, La storia urbanistica di Roma attraverso le medaglie papali. Nel secondo, intitolato The Papal Collection of Photographs in the Vatican Library (Documenti e riproduzioni, 12), Sandra Phillips ci introduce alla conoscenza dell'importante Raccolta Fotografica della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Mentre attendiamo con pazienza – non è necessario rimarcarlo – l'arrivo di queste prossime pubblicazioni, mi permetto segnalare, nel sito internet della Biblioteca, l'elenco delle pubblicazioni; e ricordo che, nella homepage, nella sezione Novità Editoriali, vengono di volta in volta segnalati i volumi di nuova uscita.

3. Salone Sistino
Nella conferenza stampa del 13 settembre 2010 tenutasi nel Salone Sistino in occasione della riapertura della Biblioteca, fu annunciato il futuro utilizzo di quel Salone quale ulteriore Sala di Consultazione per gli Stampati. Nei mesi trascorsi, grazie al generoso coinvolgimento dell'architetto Paolo Portoghesi, è stato possibile progettarne l'arredo, con nuove scaffalature e postazioni per gli studiosi e rimodulazione delle scaffalature esistenti. Nei prossimi mesi è prevista l'installazione della doppia vetrata posta a divisione fra il Salone e le Gallerie dei Musei Vaticani. Per sostenere i lavori abbiamo ricevuto un primo generoso sostegno della Fondazione Prosolidar (Fondo nazionale del settore del credito costituito dalle organizzazioni sindacali e dall'Associazione bancaria italiana per sostenere progetti di solidarietà), che ha sapientemente unito in un'iniziativa di solidarietà (L'ultima lira) istituzioni a sostegno immediato di emergenze (Emergency, Terre des hommes, Agenzia dell'ONU per i Rifugiati) e la Biblioteca Apostolica Vaticana. Esprime un grande significato aver accomunato in un'alleanza forse inedita ma certamente vincente e quanto mai opportuna, iniziative di solidarietà sia sociale che culturale. Per lo spirito umanistico che la caratterizza fin dalla sua fondazione, la Vaticana è un'istituzione capace di universalità e di incontri con l'umanità, e proprio per questo si colloca accanto a istituzioni di solidarietà internazionale in una singolare e convergente "alleanza per l'uomo". Anche per giungere all'apertura del Salone Sistino dovremo ancora operare e pazientare: ma non penso debba ancora insistere su questi atteggiamenti...

4. Persone, doni
Già nell'ultima newsletter vi ho ricordato i nostri piccoli, che allietano le famiglie del nostro personale. Voglio aggiornarvi, ricordandovi l'arrivo dei nuovi nati: Marta, Gabriele, un altro Gabriele, Pietro e Ruggero; e verrebbe la voglia di continuare con i nomi dei nipoti e di tanti altri bimbi...
Passo agli adulti, almeno per esprimere i nostri rallegramenti a Marco Buonocore, Archivista Capo della Biblioteca, che il 20 luglio 2011 il Papa ha nominato Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Il 22 dicembre, poi, papa Benedetto ha conferito l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno a Stefano Righetti, Economo della Biblioteca, e l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno a Luciano Ammenti, Responsabile del Coordinamento dei Servizi Informatici e Direttore del C.E.D. della Biblioteca, e a Marco Bargellini, Capo Ufficio del Servizio dell'Edilizia del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Attendevamo da tempo questi riconoscimenti, quale manifestazione riconoscente per i lavori di ristrutturazione della Biblioteca portati a termine nell'autunno del 2010: anche in questo caso l'attesa è stata felicemente premiata.

5. Saluti e auguri
Temo di aver messo alla prova la vostra pazienza a furia di giostrare – appunto – sulla pazienza. Ma, nel salutarvi, non riesco a non toccare un punto che mi gira nel pensiero: e la pazienza che ci troviamo a portare verso noi stessi? Una pazienza piena di aspettative e di desideri. Ciascuno nutre progetti e speranze, necessariamente integrati da pazienza e attesa (beh, talvolta anche da premura o ansia o delusione...). Rimango tuttavia nella prospettiva positiva, quella della pazienza che costruisce; e soprattutto non voglio imporre uno schema rigido, riconoscendo che ogni costruttiva libertà si muove in avanti verso un ideale, sapendo affrontare attese impegnative e gioendo con gratitudine dei frutti sopraggiunti.
Mi piace porgere un testo che da tempo vado riproponendo e che forse dà un tono al Natale da poco celebrato dai cristiani. Si tratta di un brano del Commento al salmo 118 (VIII, 7) di Ambrogio di Milano (ca. 340-397), nel quale l'autore commenta l'espressione della Seconda lettera ai Corinzi di Paolo apostolo (6,16): Abiterò in mezzo a loro e – come traduce rigorosamente Ambrogio – in loro passeggerò . Ecco il testo: Gli altri si lamentano dell'esiguità dei loro campi; in te Dio trova un podere vasto, dove egli dice di passeggiare, cioè di trovare la spaziosità di una larga abitazione, lui che contiene nella sua mano tutta la terra. Il mondo gli è stretto, ma tu gli sei una casa ampia. È un augurio molto grande, che riecheggia quel paradiso nel quale Dio passeggiava in libera intimità con l'uomo e la donna che aveva creato (cf. Gen 3,8). Personalmente rivolgo a ciascuno, per l'anno da poco iniziato, l'augurio di muoversi con la pazienza necessaria e – appunto per questo – di poter costruire molte realtà belle e buone, in noi e con molti...
Un caro saluto,

Mons. Cesare Pasini
Prefetto



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