Biblioteca Apostolica Vaticana

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    • La via Appia nei disegni di Carlo Labruzzi alla Biblioteca Apostolica Vaticana

      De Rosa, Pier Andrea - Jatta, Barbara
      DOCUMENTI E RIPRODUZIONI
      13
      978-88-210-0901-3
      2013
      25,5
      35,5
      587
      *Esaurito*


    • Il volume La Via Appia nei disegni di Carlo Labruzzi alla Biblioteca Apostolica Vaticana permette di conoscere e apprezzare un importante nucleo di disegni di Carlo Labruzzi (Roma 1748-Perugia 1817) conservato presso l’istituzione vaticana. Gli autori si sono riproposti di pubblicare l’intero corpus di 226 disegni ad acquerello monocromo eseguiti dal pittore romano per illustrare i luoghi della Via Appia da lui visitati nel corso di un viaggio da Roma a Benevento compiuto nell’autunno del 1789. In questo itinerario era accompagnato dal suo committente, Sir Richard Colt Hoare di Stourhead: un raffinato connoisseur discendente da una ricca famiglia di banchieri della City di Londra, noto per i suoi studi storici e per l’amore ai classici latini.
      I disegni di Carlo Labruzzi, resi noti nel 1903 da Thomas Ashby che li aveva acquistati sul mercato antiquariale inglese, erano finora conosciuti in misura molto parziale e frammentaria attraverso articoli e brevi saggi. Soltanto pochi disegni erano stati finora pubblicati integralmente, con immagini e schede dettagliate; ma soprattutto, e questo è il principale valore del volume, non erano mai stati messi a raffronto con le altre versioni di vedute della Via Appia, eseguite dallo stesso Labruzzi, conservate a Roma, nell’Accademia di San Luca e nel Museo di Roma, a Londra nel British Museum e in altre primarie istituzioni internazionali.
      A tal fine gli autori hanno inteso ripercorrere la genesi della raccolta della Biblioteca Apostolica Vaticana (che è, senza dubbio, di qualità artistica superiore rispetto alle altre e la più completa fra tutte) e, contestualmente, di proporre una versione aggiornata della vicenda biografica e artistica di Carlo Labruzzi, in specie alla luce dei recenti rinvenimenti d’archivio da loro effettuati; e grazie a questi possono peraltro a buon diritto definirlo una delle personalità più originali nella storia della pittura a Roma tra la fine del secolo XVIII e gli inizi di quello successivo. Carlo Labruzzi fu anche incisore, e non dei minori: una sezione del volume, a cura di Barbara Jatta, è stata quindi dedicata alla sua attività calcografica, finora assai poco studiata, ma che pure costituisce un segmento non secondario della sua arte. Il volume è arricchito da un’inedita appendice documentaria, elaborata da Pier Andrea De Rosa, nella quale sono raccolti i documenti di archivio relativi alle vicende biografiche e professionali dell’artista. Si vuole evidenziare che si tratta di studio inedito risultato di lunghe ricerche da parte dei due autori che è indirizzato ad un pubblico non soltanto nazionale ma considerato il coinvolgimento molteplici istituzioni di vari paesi, soprattutto internazionale. La traduzione in inglese di alcuni saggi favorirà la fruizione di questo inedito e importante volume presso la comunità scientifica, da tempo in attesa del primo studio-catalogo dell’opera di un grande maestro romano, come possiamo ora, a giusto titolo, definire Carlo Labruzzi.
      Gli autori si sono avvalsi della preziosa collaborazione del Professore Lorenzo Quilici, noto archeologo e specialista della Via Appia.
      La pubblicazione del volume, pregevole edizione della Biblioteca Apostolica Vaticana, è stata possibile grazie al generoso contributo della Fondazione Roma-Arte-Musei e della Fondazione Cavalieri di Colombo.


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