Biblioteca Apostolica Vaticana

AGGIORNAMENTO CALENDARIO - Il 19 dicembre la Biblioteca aprirà alle 9,30 e il 21 dicembre 2018 sarà chiusa, anticipando di un giorno la pausa per le festività natalizie. Riapriremo agli studiosi lunedì 7 gennaio 2019, con il consueto orario.

Ufficio Mostre

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Attraverso il Servizio Mostre la Biblioteca Apostolica Vaticana si rende disponibile a porre il patrimonio in essa conservato – manoscritti, stampati, stampe, monete e medaglie – al servizio di progetti culturali che mirano alla diffusione della conoscenza. I beni ecclesiali sono patrimonio specifico della comunità cristiana e, allo stesso tempo, in forza della dimensione universale dell’annuncio cristiano, appartengono, in qualche modo, all’intera umanità. Per poter diffondere e far conoscere tali tesori di sapienza e di bellezza di inestimabile valore, la Biblioteca concede ai più importanti musei del mondo un numero limitato di prestiti delle sue collezioni per esposizioni temporanee e unicamente per iniziative a scopo scientifico o per importanti manifestazioni a carattere culturale o religioso. La cultura o, meglio, "le culture" dell’umanità sono un campo aperto all’evangelizzazione, un ambito attraverso il quale la Biblioteca è lieta di far sentire la sua voce agli uomini e alle donne del mondo contemporaneo. Tra le molte richieste di prestito che pervengono ogni anno, il Prefetto della Biblioteca, avvalendosi di una apposita Commissione e secondo un Regolamento prefissato e approvato dalla Segreteria di Stato, opera una stretta selezione tenendo conto che il compito precipuo della Biblioteca è quello di conservare e trasmettere attraverso i secoli il prezioso patrimonio, nonché quello di renderlo disponibile – in loco – agli studiosi del mondo intero per la consultazione e la ricerca.

MOSTRE 2017-2018

Si è svolta a Mannheim, nei Reiss – Engelhorn Museen la mostra I Papi e l’unità del mondo latino. Antichità, Medioevo, Rinascimento: un’ampia esposizione progettata per ripercorrere le tappe della storia del papato, dalle sue origini fino al Rinascimento, evidenziandone il ruolo politico e culturale. La Biblioteca Vaticana ha prestato numerose opere fra monete, medaglie e manoscritti.
Il Museo Diocesano di Paderborn ha organizzato nel marzo 2017 un’esposizione dal titolo Le meraviglie di Roma. Lo sguardo d’Oltralpe sulle collezioni vaticane di antichità, dedicata a Roma, per secoli un polo di storia terrena e spirituale, meta di pellegrini, studiosi, filosofi, letterati e artisti. La mostra ha descritto le “meraviglie” di Roma basandosi sulle collezioni papali, partendo da quelle lateranensi e passando poi alle collezioni vaticane per i secoli successivi all’esilio avignonese. Sono stati esposti tre manoscritti conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Nel clima di cooperazione con le istituzioni vaticane, la Biblioteca ha partecipato alle due mostre organizzate dai Musei Vaticani, a marzo e a maggio 2017, La Menorah: culto, storia e mito e Dilectissimo fratri Caesario Symmachus. Tra Arles e Roma: le reliquie di San Cesareo, tesoro della Gallia. La prima, nata dalla collaborazione con il Museo Ebraico di Roma, ha voluto raccontare la storia reale e simbolica della Menorah attraverso un articolato e ricco percorso, costellato da importanti opere d’arte, che vanno dall’archeologia al XXI secolo, dalla scultura alla pittura, dagli arredi architettonici alle arti applicate, dai manoscritti alle illustrazioni librarie, sancendo così un’iniziativa dall’alto profilo istituzionale, politico e simbolico sulla via dell’unità, della reciproca comprensione e del dialogo. La seconda, ha voluto ricordare l’intenso dialogo e i rapporti di vicinanza tra la città provenzale e Roma sin dall’epoca paleocristiana. S. Cesareo, vescovo di Arles (502-542), è un significativo rappresentante di tale legame, oltre che del ruolo mantenuto dalla Chiesa all’epoca del crollo dell’Impero d’Occidente. La Biblioteca Apostolica Vaticana ha prestato un codice carolingio che tramanda il testo di una lettera di papa Simmaco che nel 513 concesse il pallio a Cesario, il cui incipit è stato ripreso nel titolo della mostra dove si è voluto riflettere sull’imago di un santo e di un’epoca piena di simboli, valori e dinamismo spirituale.
A novembre 2017 è stato inaugurato a Washington il Museo della Bibbia, otto piani dedicati al libro che più di tutti ha influenzato la storia dell'umanità. L'obiettivo è stato quello di invitare le persone ad interagire con esso, attraverso un approccio sopra le parti, ossia che accoglie tutte le tradizioni o scuole di pensiero, per sottolineare l’impatto che la Bibbia ha avuto sull’America e sull’umanità. La Biblioteca ha contribuito fattivamente alla realizzazione di questo grande ed articolato progetto, sia collaborando nell’elaborazione del concept, sia partecipando all’ esposizione permanente, Vatican Treasures, dedicata ai capolavori vaticani. In essa sono esposti alcuni facsimili della Biblioteca Apostolica Vaticana e, temporaneamente, è stato esposto un prezioso originale, la Bibbia di Santa Cecilia, del sec.XI (Barb.lat.587). Inoltre, in occasione dell’inaugurazione, ha avuto luogo una mostra temporanea, The Boundless Vanity of All. Ecclesiastes-Images and Ideas, dove sono state esposte sei stampe di Piranesi rappresentanti splendide vedute di Roma.
Densa di significato la mostraVaticano: de San Pedro a Francisco. Dosmilaños de arte e historia, svoltasi a Città del Messico, organizzata per celebrare il 25° anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Messico, avvenuto il 21 settembre 1992. Sono state esposte 160 opere provenienti da varie Istituzioni vaticane: i Musei, la Fabbrica di San Pietro, la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Sacrestia Pontificia.
Si è ripercorsa la storia bimillenaria della Chiesa cattolica attraverso un itinerario che si snodava dalla sezione «I fondamenti della Chiesa: il sangue dei martiri» per arrivare ai giorni nostri; ripercorrendo le origini e le tradizioni della Chiesa di Roma attraverso le creazioni artistiche che hanno testimoniano la devozione e la fede, lungo un percorso di 2000 anni di storia. Un’occasione preziosa per sottolineare e testimoniare, attraverso l’arte e la cultura, un dialogo tuttora in corso e il legame culturale efficace fra la Città del Vaticano e il Messico.
Un'altra importante esposizione è stata quella intitolata I disegni di Francesco Borromini nella Biblioteca Apostolica Vaticana, inserita nell’ambito delle Celebrazioni per il 350° anniversario della morte di Francesco Borromini. Per l’occasione è stato esposto un prezioso nucleo di disegni provenienti dalle collezioni della Biblioteca Vaticana, i cui fondi conservano importanti testimonianze grafiche e documentarie dell’artista.

NORMATIVA VIGENTE

Il Servizio Mostre si occupa di tutte le fasi inerenti alla programmazione, all’organizzazione e agli adempimenti amministrativi necessari per concedere in prestito opere della Biblioteca Apostolica Vaticana. La normativa attualmente in vigore prevede che l’Ente richiedente debba inviare la domanda di prestito, contenente il progetto della mostra, alla Segreteria di Stato (Sua Em.za Card. Tarcisio Bertone) e al Prefetto della Biblioteca (Mons. Cesare Pasini), almeno 12 mesi prima dell’inaugurazione della mostra. La durata complessiva del prestito non può superare i 4 mesi. La Commissione Mostre, presieduta dal Prefetto e composta dai Responsabili degli Uffici coinvolti, si riunisce quattro volte l’anno per valutare e approvare le richieste pervenute, in considerazione degli scopi e dei temi più cari alla Biblioteca, che tradizionalmente è molto attenta alla promozione di importanti eventi culturali di alto valore artistico, culturale e religioso.

Sono previste non più di 12 partecipazioni nell’arco dell’anno e per ogni iniziativa si concedono pochissime opere. Inoltre deve intercorrere un periodo di 3 anni prima che le stesse opere possano essere concesse nuovamente in prestito. La Biblioteca, a prescindere da questi criteri, si riserva in ogni caso di escludere dal prestito oggetti di particolare antichità, rarità, pregio o delicatezza, per preservarli dai rischi e dalle sollecitazioni improprie determinate dal trasporto e dall’esposizione. Il Regolamento per il prestito indica chiaramente i termini e le esigenze della Biblioteca Apostolica in tema di mostre; deve essere letto con attenzione dal richiedente, firmato, datato e timbrato dal responsabile dell’Istituzione che accoglie la mostra e restituito alla Biblioteca Apostolica Vaticana. La gestione dei prestiti comporta una serie di procedure e operazioni da svolgersi secondo un cronoprogramma preciso, predisponendo in anticipo la documentazione standard (schede di prestito, fotografie, contratti di prestito, polizza assicurativa). Tutti i dati che riguardano i soggetti e le iniziative annuali vengono inseriti in un programma informatizzato, che permette di monitorare costantemente l’attività dell’ufficio, l’avanzamento, le scadenze e l’evoluzione delle pratiche. Questi dati si interfacciano a quelli relativi a ogni singola opera soggetta al prestito, in modo da avere sempre a disposizione elementi utili per ricostruire la storia delle opere, del loro restauro e dei loro spostamenti.

Il Servizio Mostre opera in stretta collaborazione con i curatori dell’evento espositivo, per coordinare le molteplici modalità operative, la preparazione delle pratiche e dei documenti necessari. Una particolare attenzione è posta alle misure di sicurezza e alle condizioni ambientali da richiedere per garantire la salvaguardia dei beni soggetti a prestito. L’Ente che organizza la mostra è tenuto a stipulare una speciale polizza assicurativa, a favore della Biblioteca, secondo la formula "chiodo a chiodo", contro tutti i tipi di rischi ("All Risks"), ed è responsabile di qualsiasi tipo di danno subito dalle opere.
Il Servizio Mostre si preoccupa anche di far adottare tutti gli accorgimenti necessari in merito alle operazioni di presa in consegna, imballaggio, disimballo, controllo e allestimento delle opere in arrivo e in partenza, per tutelarne lo stato di conservazione anche durante spostamenti e permanenze, più o meno prolungate, in ambienti o momenti "critici" diversi da quelli espositivi o conservativi. Per garantire l’applicazione di tutte le condizioni previste dal Regolamento per il Prestito, le opere sono sempre accompagnate da un corriere della Biblioteca, che assiste alle operazioni di disimballaggio, verifica lo stato di conservazione delle opere e l’opportuna collocazione nella sede concordata.

Contatti e riferimenti
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