Ufficio Mostre

Attraverso il Servizio Mostre la Biblioteca Apostolica Vaticana si rende disponibile a porre il patrimonio in essa conservato – manoscritti, stampati, stampe, monete e medaglie – al servizio di progetti culturali che mirano alla diffusione della conoscenza. I beni ecclesiali sono patrimonio specifico della comunità cristiana e, allo stesso tempo, in forza della dimensione universale dell’annuncio cristiano, appartengono, in qualche modo, all’intera umanità. Per poter diffondere e far conoscere tali tesori di sapienza e di bellezza di inestimabile valore, la Biblioteca concede ai più importanti musei del mondo un numero limitato di prestiti delle sue collezioni per esposizioni temporanee e unicamente per iniziative a scopo scientifico o per importanti manifestazioni a carattere culturale o religioso. La cultura o, meglio, "le culture" dell’umanità sono un campo aperto all’evangelizzazione, un ambito attraverso il quale la Biblioteca è lieta di far sentire la sua voce agli uomini e alle donne del mondo contemporaneo. Tra le molte richieste di prestito che pervengono ogni anno, il Prefetto della Biblioteca, avvalendosi di una apposita Commissione e secondo un Regolamento prefissato e approvato dalla Segreteria di Stato, opera una stretta selezione tenendo conto che il compito precipuo della Biblioteca è quello di conservare e trasmettere attraverso i secoli il prezioso patrimonio, nonché quello di renderlo disponibile – in loco – agli studiosi del mondo intero per la consultazione e la ricerca.

MOSTRE 2018-2019

Il Museum of the Bible di Washington, proseguendo la collaborazione con la Biblioteca Vaticana, dopo la mostra del 2018 dedicata alla Bibbia, quest'anno ha dato spazio alla produzione artistica del maestro Parisi, talentuoso giovane artista romano, con una mostra dedicata interamente ai lavori da lui realizzati in occasione della riapertura del Salone Sistino agli studiosi. Sono state prestate 26 stampe e 29 matrici, riproducenti gli inventori delle lettere, ispirati ai personaggi rappresentati sui pilastri del Salone Sistino, nella reinterpretazione di Parisi.
Il Governo della Repubblica Popolare Cinese ha invitato la Santa Sede a partecipare con un proprio padiglione all'Expo di Orticoltura, che si è tenuto a Pechino da aprile a ottobre 2019. Il tema principale dell'Expo è stato Live green. Live better. Il Padiglione della Santa Sede ha sviluppato il proprio spazio espositivo intorno al sottotema Home of Hearts, con l'obiettivo di promuovere i messaggi espressi dal Santo Padre nella Lettera Enciclica Laudato si'. La Biblioteca Vaticana ha partecipato a tale significativo evento, con i facsimili di due opere, Chig.F.VII.158 e Chig.F.VII.15, successivamente donati all'Istituzione organizzatrice.
La Biblioteca Vaticana, a testimonianza del profondo legame professionale tra le due Istituzioni, ha partecipato, con il prestito del Ross.498, alla mostra organizzata dall'Israel Museum di Gerusalemme dal titolo Maimonides: a legacy in script. Il progetto scientifico ha avuto come scopo primario quello di riunire ed esporre, in un'occasione unica, i più preziosi manoscritti miniati medievali di Maimonide, per offrirne una presentazione completa.
Nei Musei Capitolini, a Palazzo dei Conservatori, si è svolta la mostra I Papi dei concili nell'era moderna. Arte, Storia, Religiosità e Cultura, in collaborazione con il Centro Europeo per il Turismo Cultura e Spettacolo. Di grande valenza la partecipazione della Vaticana a tale evento: la storia della Biblioteca è segnata da alcune figure di pontefici che l'hanno sostenuta e valorizzata, ma anche dai passaggi epocali che coincidono con le celebrazioni dei concili; è possibile ripercorrere la sua parabola istituzionale tenendo presenti anche gli eventi conciliari, sia per il contributo che essa ha dato a questi momenti centrali nella vita della Chiesa, sia per ciò che le decisioni elaborate dalle assemblee dei vescovi hanno comportato per il cammino della raccolta libraria e per le sue scelte culturali. La Biblioteca ha partecipato a tale esposizione, prestando il facsimile della Bolla di indizione del Concilio Vaticano II. Prosegue il profondo legame storico-culturale con i Musei Vaticani, testimoniato anche dalla partecipazione della Biblioteca con il prestito di opere appartenenti alle sue collezioni. A conclusione delle molteplici iniziative volte a celebrare la figura di Johann Joachim Winckelmann, nell'occasione dei centenari che ne ricordano la nascita,1717, e la morte, 1768, i Musei Vaticani hanno voluto ricordare la figura del grande prussiano con una mostra che ha messo in evidenza il ruolo cardine che le collezioni vaticane hanno costituito per gli studi, per le teorie e per gli scritti del celebre archeologo. È stata organizzata una mostra "diffusa" che si è snodata fra le raccolte di antichità - egizie, etrusche, greche e romane - includendo anche quelle universali opere di arte rinascimentale e barocca, che furono anch'esse materia di ispirazione per la costruzione delle teorie estetiche di Winckelmann, considerato ancora oggi il padre della moderna archeologia e il fondatore della storia dell'arte intesa come scienza. La Biblioteca ha partecipato alla mostra con il prestito di quattro opere, alcuni suoi scritti più importanti, che aiutano a comprendere meglio l'atmosfera e il clima culturale che caratterizzano la città di Roma intorno alla metà del Settecento. Le Scuderie del Quirinale hanno organizzato nel corso del 2019 due importanti mostre, una dedicata ad Ovidio, l'altra a Leonardo. La Biblioteca Vaticana ha partecipato ad entrambe con il prestito di significativi codici, a conferma del clima di collaborazione con tale importante Istituzione. In particolare, il progetto della mostra di Leonardo è all'interno di un programma di iniziative volte a celebrare i 500 anni dalla morte dello scienziato. Si esamina la fondamentale eredità di Leonardo, in una prospettiva che metta in relazione la sua attività di ingegnere e di umanista con la storia della scienza, dell'arte e della tecnica. In questo ambito, grande rilevanza hanno avuto le opere prestate dalla Biblioteca Vaticana, quali i progetti del Sangallo, Barb.lat.4424 e di Francesco di Giorgio, Urb.lat.1757, come anche la pianta ideale di Milano, Urb.lat.277.

NORMATIVA VIGENTE

Il Servizio Mostre si occupa di tutte le fasi inerenti alla programmazione, all’organizzazione e agli adempimenti amministrativi necessari per concedere in prestito opere della Biblioteca Apostolica Vaticana. La normativa attualmente in vigore prevede che l’Ente richiedente debba inviare la domanda di prestito, contenente il progetto della mostra, alla Segreteria di Stato (Sua Em.za Card. Tarcisio Bertone) e al Prefetto della Biblioteca (Mons. Cesare Pasini), almeno 12 mesi prima dell’inaugurazione della mostra. La durata complessiva del prestito non può superare i 4 mesi. La Commissione Mostre, presieduta dal Prefetto e composta dai Responsabili degli Uffici coinvolti, si riunisce quattro volte l’anno per valutare e approvare le richieste pervenute, in considerazione degli scopi e dei temi più cari alla Biblioteca, che tradizionalmente è molto attenta alla promozione di importanti eventi culturali di alto valore artistico, culturale e religioso.

Sono previste non più di 12 partecipazioni nell’arco dell’anno e per ogni iniziativa si concedono pochissime opere. Inoltre deve intercorrere un periodo di 3 anni prima che le stesse opere possano essere concesse nuovamente in prestito. La Biblioteca, a prescindere da questi criteri, si riserva in ogni caso di escludere dal prestito oggetti di particolare antichità, rarità, pregio o delicatezza, per preservarli dai rischi e dalle sollecitazioni improprie determinate dal trasporto e dall’esposizione. Il Regolamento per il prestito indica chiaramente i termini e le esigenze della Biblioteca Apostolica in tema di mostre; deve essere letto con attenzione dal richiedente, firmato, datato e timbrato dal responsabile dell’Istituzione che accoglie la mostra e restituito alla Biblioteca Apostolica Vaticana. La gestione dei prestiti comporta una serie di procedure e operazioni da svolgersi secondo un cronoprogramma preciso, predisponendo in anticipo la documentazione standard (schede di prestito, fotografie, contratti di prestito, polizza assicurativa). Tutti i dati che riguardano i soggetti e le iniziative annuali vengono inseriti in un programma informatizzato, che permette di monitorare costantemente l’attività dell’ufficio, l’avanzamento, le scadenze e l’evoluzione delle pratiche. Questi dati si interfacciano a quelli relativi a ogni singola opera soggetta al prestito, in modo da avere sempre a disposizione elementi utili per ricostruire la storia delle opere, del loro restauro e dei loro spostamenti.

Il Servizio Mostre opera in stretta collaborazione con i curatori dell’evento espositivo, per coordinare le molteplici modalità operative, la preparazione delle pratiche e dei documenti necessari. Una particolare attenzione è posta alle misure di sicurezza e alle condizioni ambientali da richiedere per garantire la salvaguardia dei beni soggetti a prestito. L’Ente che organizza la mostra è tenuto a stipulare una speciale polizza assicurativa, a favore della Biblioteca, secondo la formula "chiodo a chiodo", contro tutti i tipi di rischi ("All Risks"), ed è responsabile di qualsiasi tipo di danno subito dalle opere.
Il Servizio Mostre si preoccupa anche di far adottare tutti gli accorgimenti necessari in merito alle operazioni di presa in consegna, imballaggio, disimballo, controllo e allestimento delle opere in arrivo e in partenza, per tutelarne lo stato di conservazione anche durante spostamenti e permanenze, più o meno prolungate, in ambienti o momenti "critici" diversi da quelli espositivi o conservativi. Per garantire l’applicazione di tutte le condizioni previste dal Regolamento per il Prestito, le opere sono sempre accompagnate da un corriere della Biblioteca, che assiste alle operazioni di disimballaggio, verifica lo stato di conservazione delle opere e l’opportuna collocazione nella sede concordata.

MOSTRE PRECEDENTI

MOSTRE PRECEDENTI DI RILIEVO

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